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mercoledì 7 maggio 2014

La luce dell'est di Lucio Battisti


Oggi sto ascoltando a ripetizione questa canzone di Battisti, tratta dall'album "il mio canto libero"

Poesia pura

...

La luce dell'est è un brano musicale scritto nel 1972 da Mogol e Lucio Battisti. È stato pubblicato nel novembre di quell'anno come prima traccia dell'album Il mio canto libero.
Il testo è formato da cinque parti intercalate, di cui tre si svolgono nel presente e due riguardano un lontano struggente ricordo. Un uomo passeggiando in compagnia in un bosco, ripensa ad una donna slava conosciuta durante un viaggio nell'Europa orientale (si vedano i riferimenti linguistici). Con lei ha vissuto un sentimento intenso e ingenuo ma tutto si è interrotto bruscamente con la partenza di lui; l'episodio meno chiaro è proprio la sua fuga, che tuttavia appare inevitabile (si potrebbe pensare ad un ragazzo non autonomo, in viaggio con i familiari o con compagni, che deve rientrare con loro). Il passaggio tra i brani riguardanti i ricordi e quelli riferiti al presente è scandito da un rumore (prima un ramo calpestato, poi un colpo di fucile) che lo distrae dai ricordi e lo riporta a pensare alla sua attuale compagna che gli è accanto e che lo investe di un sentimento non meno forte della dolcezza del ricordo. Molto diffusa, come è possibile verificare anche in rete, l'interpretazione erronea del testo che, non distinguendo i ricordi dalle parole riguardanti il presente, giunge perfino a attribuire il colpo di fucile da caccia del presente, che riporta alla realtà il protagonista assorto nei pensieri, ad una pretesa uccisione della donna che, nell'immagine forse più forte dell'intero testo, non riusciva a frenare l'impeto di inseguire a piedi l'auto con cui lui se ne andava o veniva "portato via".
fonte Wikipedia

martedì 23 luglio 2013

Zenzero e cannella di Joe Barbieri

Una voce calda, dolcissima e delle parole che sono poesia, ecco l'album Respiro (2012) di Joe Barbieri. 
Le canzoni che ascolto con più entusiasmo sono Diamoci del tu, Il balconcino del quinto piano e naturalmente la mia preferita, Zenzero e cannella, splendido anche il video:

giovedì 18 luglio 2013

In the lap of the Gods dei Queen

Amo i Queen ma questa mi mancava, oppure non mi aveva subito colpito, all'interno dell'album Sheer Heart Attack del 1974.


In the Laps of the Gods

Descritto da Mercury stesso come preludio diretto di Bohemian Rhapsody e di tutto A Night at the Opera in generale, questo brano è caratterizzato da veloci arpeggi di pianoforte e da armonie elaborate con tanto di acuti di Roger Taylor. (Wikipedia)
...uno spezzone di testo...

No beginning, there's no ending
There's no meaning in my pretending
Believe me, life goes on and on and on
Forgive me when I ask you where do I belong
You say I can't set you free from me
But that's not true 




Goodbye Philadelphia di Peter Cincotti

Da un paio di  giorni sto ascoltando spesso Goodbye Philadelphia di Peter Cincotti.
E' stata una vera scoperta, amo il genere di Peter e il sound che crea con la sua voce e il pianoforte!




Ho deciso di ascoltare tutto l'album: East of Angel Town del 2007. In questo momento Man On A Mission è la mia seconda song preferita... Ascoltatelo anche voi!